lunedì 21 ottobre 2013

Io sono cistinurica

So di soffrire di cistinuria quando ho 19 anni, più o meno, ovvero da circa dodici anni. "So" indica il momento in cui ho dato un nome ai curiosi sassolini che da quando avevo circa 16 anni ho cominciato a notare nella pipi.
A differenza di molti miei compagni di "sventura", anche se preferisco riferirmi a loro come ai miei coraggiosi compagni di lotta quotidiana (e che ho imparato a conoscere, seppur solo virtualmente in questo ultimi due anni grazie alla potenza del social network piú famoso del mondo https://www.facebook.com/groups/malaticistinuria/ ) ho avuto una vita abbastanza tranquilla, almeno fino ai 28 anni.
Una colica di tanto in tanto, di solito in maggio o in novembre, in concomitanza con i cambi di stagione. Un paio di giorni di dolore, piú o meno intenso, una pietruzza espulsa (o piú di una) e tutto tornava alla normalitá. Universitá, poi lavoro, molto lavoro, stress, una grossa sconfitta a livello personale, di quelle che ti cambiano per sempre. Era marzo del 2011. Il dolore dell'aver visto sfumare il mio sogno piú grande, si mescolava ad un periodo di lunghe trasferte da sola in giro per l'Europa. Sentivo una profonda stanchezza, arrivavo alle cinque del pomeriggio sfinita, ma pensavo che tutto fosse riconducibile al caos della mia vita personale in quel momento. Il mio corpo mi stava dicendo di rallentare, questo pensavo.
E come il perfetto stereotipo di donna sull'orlo di una crisi di nervi, pensai che dedicare il mio tempo libero a distruggere quel poco che rimaneva della mia persona con alcool e feste sconsiderate, anche se non era una soluzione, almeno era divertente.
Agli inizi di aprile 2011, probabilmente a causa della mia "erronea idratazione", vengo colta dalla prima cistite. Un dolore fortissimo, la coda al Pronto Soccorso, antibiotico di routine e a casa. Il problema è che la cistite, nonostante l'antibiotico, non passa e dopo 48 ore sono di nuovo al Pronto Soccorso. Insisto perchè mi visiti un urologo, perchè mi ricordo di essere cistinurica e puó darsi che l'infezione sia portata da un calcolo. So che i dottori odiano i pazienti che si autodiagnosticano, peró io che ho sempre trascurato (e ignorato) la mia malattia, so perfettamente che si tratta di una malattia rara e che ben pochi dottori sanno di cosa sto parlando e quindi mi sento autorizzata a dare un suggerimento.
L'urologo mi ascolta e mi fa un'ecografia. Non so che cosa sia riuscito a vedere, ma mi intima di presentarmi per una TAC la settimana successiva. Il giorno della TAC, il giovanotto belloccio che realizza l'esame mi dice una frase che lí per lí non colgo: "Non avevamo mai visto una cosa simile in questo ospedale". Mi risulta quasi divertente. Non ci dó peso, del resto sono troppo impegnata ad andare in trasferta a Londra ogni settimana e a bere come una spugna ogni weekend.
Arriva il giorno di Pasquetta del 2011, con un post sbornia inenarrabile, vado dall'urologo per discutere il risultato della TAC e, quando il dottore mette le lastre sullo schermo illuminato, mi crolla il mondo addosso. Non mi dimenticheró mai quella mattina, né l'immagine del mio rene sinistro completamente bianco. Un calcolo cosidetto "a stampo" occupava al 90% il calice renale. Un mostro di quasi 7cm di lunghezza ostruiva il mio rene. Bisogna intervenire. E il giorno di Pasquetta del 2011 inizia il mio calvario personale.
Il primo intervento si realizza in ureteroscopia con laser per frantumare la pietra. Nessuna cicatrice visibile, ma il risultato di bonifica del rene è solo parziale. L'urologo rimuove solo il nucleo centrale (e sono convinta che di piú non avrebbe potuto fare) e mi lascia per la prima volta in compagnia di uno stent, un grazioso catetere che collega il rene alla vescica e fa in modo che il tuo uretere, giá duramente provato dal passaggio dell'ureteroscopio, non collassi su se stesso o non venga ostruito da frammenti di calcolo.
Il post operatorio è doloroso. Il fare pipí è un'agonia, ma per fortuna tutto passa. Lentamente, ma passa.
Il lavoro per salvare il mio rene era ben lungi dall'essere concluso, quindi mi tocca rimettermi in cerca di un buon urologo. Dove? In Inghilterra, dove per cause di forza maggiore mi sono dovuta trasferire a pochi giorni dall'operazione e dove mi prospettano la rimozione del rene come soluzione? In Italia, dove non risiedo piú?
A novembre 2011, ottengo un lavoro a Barcellona e comincio l'iter con la sanitá pubblica qua. Dopo moltissimi mesi d'attesa, vinco (perchè per come stanno le cose qua e nel resto d'Europa, che ti operino è una vittoria) una seconda operazione presso la Fundaciò Puigvert (http://www.fundacio-puigvert.es), una clinica specializzata in nefrologia. Stesso procedimento, ureteroscopia per rimuovere il frammento di 3,5cm nel calice superiore. Altro stent, stessi dolori.
Non so perchè ho sentito l'esigenza di raccontare pubblicamente il mio percorso. O meglio, ci sono molte ragioni e non so individuare quella che pesa di piú.
Sicuramente sono stanca di descrivere alle persone la mia malattia. Sono stufa di dover ripetere a chi speranzoso mi dice "Ok, allora adesso ti operi e poi starai bene definitivamente." che non è così. Che la mia malattia non ha una cura, che no, non guariró per quante operazioni io faccia.
Peró in questo ultimo ricovero (che poi per idiozie burocratiche sono stati due), mi è toccato dividere la stanza con due donne affette da cancro. Donne come me, donne che avevano molta meno speranza di me sulla carta, ma che entrambre dimostravano una forza e una tenacia invidiabili. Donne giovani e combattenti.
La vita, anche se suona banale, è ingiusta, ma non per questo non vale la pena di essere vissuta, a testa alta, sempre. Per questo continuo a lottare, anche se in questo momento mi fa male ogni singolo muscolo del mio corpo. E continuo a lottare per quelli che come me hanno avuto in sorte il nascere "rari". 

martedì 8 ottobre 2013

Oracle Tip: Changing ODI 11g Database IP address

Yesterday we had an issue with a customer. Overnight they had changed the IP address of the database where ODI is installed.
To make everything work again, we had to:
1) Change Master Repository IP address
On login, choose the Edit Connection Option and change JDBC connection to the Master Repository. Test it and then login to the Master Repository only.


2) Change Work Repository IP address 
This was the trickiest part of the job because the option for editing the Work Repository connection string is not that easy to find in ODI 11g.
When you locate the Work Repository and you click on it, it will appear all greyed out and it seems there is no way to edit it until you spot a small icon on the upper left side.

This will allow you to edit the JDBC URL.


3) Change any Oracle Database Connection in the Topology 
Remember to change any Oracle Database Connection that refers to the database for which the IP address has changed

4) Change Agent IP address
If any agent has been installed on the server that has undergone the IP change, change Agent host details.


giovedì 3 ottobre 2013

OBIEE Tip: Sort a column based on another column

I was struggling with ordering Months in my Calendar Dimension. I wanted to show month names in my graphs and prompts and I wanted them to appear in temporal order (e.g. Jan-Feb-...-Dec). I could not use the Sort option beause it would sort values in alphabetical order.
Since in my dimension I have an attribute with the month number, it would have been great using it for sorting month names. Luckily OBIEE lets you do so, by selecting the column you need to sort in the Logical Layer and applying the Sort Order based on another column.



domenica 22 settembre 2013

Beauty: Tangle Teezer y Michel Mercier


Como buena fanática de los ultimos trends, mucho había leído y escuchado sobre el cepillo Tangle Teezer. Al tener el pelo muy fino y con tendencia a romperse, siempre he andado buscando un cepillo que no me arrancara el pelo a la hora de desenredarlo. 



Después de que vi mi blogger española favorita (Isasaweis - http://www.youtube.com/watch?v=qU8OC--hNr8) hablar de él con tanto entusiasmo, entré a la Web (http://www.tangleteezer.com/index.php) y me compré mi primer Tangle Teezer. Con un poco de nostalgia para UK, me compré la versión Compact con la famosa Union Jack encima.
Este cepillo viene con una tapa, que protege las púas y hace de base cuando lo apoyamos. Las púas son de dos tamaños. Unas más largas y las otras más cortas. Son de plástico duro, pero flexibles. Yo suelo utilizarlo para desenredar el cabello mojado, después del acondicionador y funciona perfectamente. El pelo se desenreda en seguida y sorpresa... en el cepillo, quedan muy pocos cabellos! El porcentaje de cabello roto es mínimo.
Usualmente no lo utilizo en seco, pero funciona igual de bien. Es ligero y ergonómico. Quizas sea el mejor producto para el pelo que utilicé nunca!
Comprando directamente de la Web inglesa, hay que añadir los gastos de envío y sale por unos 20 euros. Cuando me lo enviaron la primera vez se perdió (o alguien se lo robó - y no me extrañaría), envié un mail para señalar que no lo había recibido, a pesar de que en el tracking de correos ponía que me lo habían entregado, y en pocos días me contestaron y me mandaron otro, sin ulteriores gastos. Así que tengo que decir que el Servicio de Atención al cliente es genial también!
Después de unos meses, quise comprar otro para utilizarlo en el gimnasio y decidí utilizar una web española (http://www.outletmaquillaje.com/tangle-teezer). Sale un poco más barato, vienen casi todos los modelos de la web inglesa y el servicio de entrega es optimo, así que la recomiendo.
Después de casi dos años de utilizo, el primero que compré sigue prácticamente perfecto. Unas púas de las mas externas se me doblaron por no poner bien la tapa (mea culpa), pero tanto el color por fuera que el cepillo en si se han mantenido perfectos.
 




Cuando empecé a quedarme en casa de mi novio más a menudo, me encontré con unos de los dramas más profundo para una mujer de pelo largo al levantarse en casa de un hombre (y encima casi pelado). Imposible encontrar un cepillo! Para evitar ir a la oficina con unos rastas, un sábado por la tarde fuimos al Corte Ingles (también los he visto después en el Carrefour) y me encontré con el cepillo de Michel Mercier (http://michelmercier.co.uk/). Se anunciaba como un cepillo revolucionario para desenredar el pelo, diseñado por una peluquería inglesa de mucha fama.
Me animé a comprarlo por la buena experiencia del Tangle Teezer, esperando que se portara de forma parecida. Hay tres versiones, una para el pelo fino (color rosa), una para el pelo medio (color verde) y una para el cabello grueso (color azul). Tengo que confesar que no me fije en este detalle a la hora de comprarlo y me compré el verde, cuando quizás el rosa habría sido lo que se adaptaba mejor a mi tipo de cabello.
No voy a decir que no me gusta para nada el cepillo, pero seguramente no volveré a comprarlo. Las púas son muy rígidas. No tiene el mismo poder de desenredar el pelo del Tangle Teezer y me rompe bastante el pelo. Es ligero y fácil de transportar, pero por unos euros más (este vale como 11 euros) se puede comprar un modelo de Tangle Teezer y vale mucho más la pena.


domenica 8 settembre 2013

Beauty: Ultimos productos Yves Rocher

Hace poco me acerqué a la marca Yves Rocher. Cuando vivia en Italia, nunca me sentì atraida por los productos de esta marca. Siempre me habian parecido caros y las tiendas nunca habian logrado captar mi atenciòn. Cuando me mudè a Barcelona, empezè a notar una gran difusion de tiendas y, como tenia una a la esquina de casa, me animè a entrar.
Admito que no considero a Yves Rocher como mi marca de referencia, pero he encontrado algunos productos con excelente relaciòn calidad-precio. Mi favorito (que sigo comprando cada vez que se me acaba - y està en promociòn - otro aspecto positivo de Yves Rocher) es el desmaquillante bifasico para ojos del que ya hablè en este post http://glamorousoracle.blogspot.com.es/2013/05/beauty-desmaquillantes-bifasicos.html.

Otro producto que acabè y que me ha dejado muy satisfecha es el
2 en 1 desmaquillante + loción anti-imperfecciones
(http://www.yves-rocher.es/control/tratamientos-faciales/

pieles-grasas/2-en-1-desmaquillante-locion-anti-imperfecciones/?cmSrc=Category). Lo comprè en una epoca que tenìa unos cuantos granitos. No me ayudò mucho en ese sentido porque fueron pasando solitos, pero es un producto muy fresco. Desmaquilla bastante bien y deja una sensaciòn de limpieza y frescor muy agradable.



Un producto que no me acabò de gustar ha sido: Agua Desmaquillante Rostro y Ojos (http://www.yves-rocher.es/control/tratamientos-faciales/todo-tipo-de-pieles/agua-desmaquillante-rostro-y-ojos/). En la descripciòn del producto se especifica que no se necesita aclarado, pero la sensaciòn de pegajosidad que deja no he encontrado otra forma de quitarla si no aclarando con agua o pasando el tonico de Clinique. Lo cual no es muy positivo por un producto que se declara "Agua" desmaquillante.
Seguirè probando otros productos Yves Rocher porque me gustan las promociones (precios rebajados al 30%, 40%, 50% o màs) tanto en la web como en las tiendas y el servicio de venta online. Puedes elegir que te envien el producto a casa o ir a recogerlo a una oficina de correo (asì te ahorras los gastos de envio) y siempre te mandan al menos un regalito y unas cuantas muestras.

P.D. Todos los productos han sido comprado por mi misma y el post refleja mi opiniòn personal. 

giovedì 5 settembre 2013

Oracle Tip: Migrate OBIEE 11g Dashboards, Answers and Prompts

You can easily move OBIEE Server Presentation objects (Dashboards, Answers and Prompts) from one environment to another (ej. from Development to Production) using OBIEE Catalog Manager.
The Catalog Manager appears in the OBIEE Client Menu. When you open it, you have to open the catalog by clicking on File -> Open Catalog.


You can choose if you want to open the Catalog online or off-line. 


Once you have logged in, you can see Catalog objects in a Folder structure. Locate the folders you want to export and select Archive from the File Menu. 


You have to specify the name and the path for the exported file.


Once you have exported the file you need, you have to load it in the new Catalog.
Close the Catalog and open the Catalog you want to migrate your objects to. Locate the location you want to import your objects to and select Unarchive. You will be asked to select the import file and click ok to complete the migration.